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520 anni fa sul Monte Figogna la Beata Vergine Maria appariva a Benedetto Pareto, pastore di Polcevera. Molte generazioni hanno camminato sulle pendici di quel monte per venerare la Madonna con il nome di Guardia da quando, allora, Ella aveva promesso protezione alla nostra città di Genova. Ed ancora oggi molti salgono con viva fede alla Cappelleta che ricorda quell'apparizione e che lo stesso Benedetto volle erigere, su espressa richiesta di Maria, ed al nuovo Santuario traboccante di ex voto portati dai genovesi (e non solo) con viva riconoscenza. "La Madonna rende questa solenne Basilica come la nostra casa: qui ci si sente in famiglia perché c'è Colei che da oltre quattrocento anni veglia su Genova", queste le parole del Cardinale alla solenne celebrazione di oggi in Santuario.
La processione della vigilia, guidata ieri come tradizione dal Cardinale Arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco è stata partecipatissima anche da giovani. Una partecipazione sottolineata dal porporato nella sua omelia: "Non è vero che le nuove generazioni disprezzano ciò che è stato, le tradizioni, la storia che ha radici antiche e ha generato frutti che ancora gustiamo. Essi non vogliono una storia che sia museo, puro antiquariato senz'anima, un fantasma morto. Vogliono una storia viva, che nasce ed è guidata da ispirazioni alte, da ideali veri. E quindi sempre viva e attuale anche se ricca di secoli. Non è forse, questo Santuario, un esempio di questo desiderio e di questa ricerca che attraversa l'anima dei giovani che non di rado si sentono orfani pur avendo molto?"
Ancora più fedeli si sono radunati a quota 841m oggi, per la tradizionale supplica delle 10 e per la Santa Messa delle 11. Nell'omelia oggi il Cardinale ha sottolineato il ruolo centrale della famiglia nella società: "Il mondo potrà continuare a guardare con fiducia al futuro finché un uomo e una donna uniranno le loro vite per sempre nel vincolo del matrimonio. Essi formano, nel grembo dell'umanità, una realtà nuova che dovrebbe far vibrare di riconoscenza e di commozione l'universo intero. La famiglia fondata sul matrimonio, e in modo del tutto speciale nel sacramento, è una prova che Dio continua ad amare il mondo, che ha fiducia nell'uomo, che esiste il futuro, che l'amore e la speranza sono più forti del male". Dopo questo ha sottolineato l'importanza dei figli e del dato demografico, prima del richiamo all'introspezione dell'immagine della Madonna della Guardia: "La Madonna della Guardia continua a presentarci il piccolo Gesù: è un continuo invito alla speranza e alla vita, che di speranza si alimenta: non smettiamo di guardarlo".
A margine delle celebrazioni il Cardinale ha avuto anche attenzione per l'attualità meno strettamente legata alla vita della città e della Diocesi auspicando una pronte risoluzione della vertenza FIAT e richiamando l'esortazione del Capo dello Stato affinchè per il caso di Melfi sia rispettata la decisione dei giudici. A questo riguardo Mons. Bagnasco ha sottolineato come "Una nuova classe politica, cristiana neib fatti e non nelle parole, è un richiamo da sempre". |