
Il personaggio dell'anno 2011 per Genova è un personaggio senza volto, anzi con molti volti: i molti volti sconosciuti di quella gente in divisa che dopo aver passato giornate difficili nelle Cinque Terre, non sono andati a riposare, ma sono accorsi in aiuto della nostra città e delle persone colpite in maniera così pesante dalla furia degli elementi senza neppure volere un semplice "grazie" che poi, di fatti, non è arrivato da dei cittadini troppo intenti a tessere lodi sperticate (e ci permettiamo di dire, forse, esagerate) a concittadini che si sono impegnati a spalare fango senza essere stati toccati dal disastro e senza provenire da altri momenti difficilissimi e pesantissimi e compiendo, di fatto, solo il dovere di ognuno di partecipare alla vita della propria comunità. I volontari professionisti cui l'Italia ha dovuto già dire grazie troppe volte e che sono stati, alla fine, ringraziati dall'amministrazione comunale il 10 Dicembre scorso a Palazzo Ducale, e mai data, forse, fu più appropriata: sono loro, infatti i più autentici portatori dei valori di fratellanza ed unità contenuti nel nostro inno nazionale che dovrebbe essere festeggiato proprio il 10 Dicembre nell'anniversario della sua prima esecuzione pubblica, sono loro a tenere ancora vivo il senso più profonfo felle altissime parole del nostro concittadino Goffredo Mameli. Persone la cui presenza, dopo il 4 di Novembre proprio come prima e come sempre, i genovesi hanno dato per scontato, ma di cui si avvertirebbe la mancanza in maniera drammatica se un giorno, quando la Natura si scatena con tutta la forza di cui è capace, per qualche motivo loro non ci fossero. Riconoscendo loro questo titolo, meritatissimo, di personaggio dell'anno, la nostra Redazione vuole ringraziarli anche a nome della nostra città per ciò che hanno fatto nei tragici momenti che Genova ha vissuto a Novembre. GRAZIE, RAGAZZI!
















