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Calcio Professionistico 2009/2010
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Buttiamo una buona manciata di sale sulla ferita ancora fresca. “Stile Juve. Calciopoli ha ripulito il mondo pallonaro e ora tutto scorre limpido e felice. 445 partite per Alessandro Del Piero in maglia bianconera, addirittura più di Boniperti: che giocatore, che campione! Che simpatico nella sua pubblicità con l'uccellino per una delle minerali più famose d'Italia. Che esempio per i giovani!”
Alt. Quante volte avete sentito dire tutte queste belle frasi di circostanza sul numero dieci e capitano della Juventus? Molte, troppe, sempre. La furbata calcistica, come l'ha definita Gian Piero Gasperini, può anche starci, ma la sensazione tangibile nei discorsi “del giorno dopo” tra tifosi e addetti ai lavori, è che ad irritare maggiormente sia stata la reazione post fattaccio. Con la classica linguaccia dopo aver gonfiato la rete e successivo abbraccio di tutti i compagni di squadra.Finita la partita tutti negli spogliatoi, ed ecco ancora l'Alessandro da Padova farsi bello davanti ai tifosi col pugno chiuso come a dire: “Visto che bravo che sono stato?” Un pizzico di furbizia in una situazione drammatica per la Juventus, di cui parleremo più avanti, è quantomeno umana e comprensibile, ma almeno nei comportamenti si sarebbe gradita maggior sobrietà. Del Piero, lei sa che l'ha combinata grossa, almeno non si bulli di questo.
Se comunque alla Signora che fu è necessario abbassarsi a questi comportamenti per riuscire a battere un Genoa a dir poco rattoppato (in cui il cuore di Marco Rossi l'ha fatta ancora da padrone) ed imbottito di giovani, sotto la Mole c'è tanto di cui preoccuparsi. Pochi lo dicono, ma la dirigenza bianconera, integrata pochi mesi fa con il Signor Bettega (ricorda qualcosa??) ha già intaccato buona parte del budget-mercato per la stagione 2010/2011 a causa degli acquisti di Diego e Felipe Melo (25 milioni cadauno), svuotando di fatto le casse nella sede di Corso Galileo Ferraris. Logico a questo punto che una mancata qualificazione alla Champion's League, più per la pioggia dorata di euro che essa garantisce che per la gloria, rappresenterebbe una vera e propria Caporetto per l'Amministratore Delegato e attuale Presidente Jean Claude Blanc. Contando il numero di tifosi juventini in Italia e il controllo societario di Fiat, tramite Ifil, il gruppo industriale più importante del Belpaese, ecco che come diceva una vecchia volpe come Giulio Andreotti: “a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca”.
Poco poteva farci quindi il Genoa, finalmente coraggioso e volenteroso anche lontano dal Ferraris, contro tutto questo torbido incastro, ora l'importante è concentrare la rabbia (tanta) nel doppio turno interno contro Udinese e Bologna: in caso di filotto i giochi per una qualificazione europea potrebbero tornare ad essere a dir poco interessanti.
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Ultimo aggiornamento Martedì 16 Febbraio 2010 13:13 |